12 maggio, 2007
29 aprile, 2007
Sanremo: grande partecipazione al corteo contro l'illegalità




Il Comitato Sanremo Sicura (vedi foto), tramite un comunicato, ringrazia le centinaia di persone che ieri pomeriggio hanno manifestato e solidarizzato durante il corteo contro l'illegalità (anche alcuni immigrati regolari). "Soprattutto i commercianti che, in segno di solidarietà al passaggio del corteo, hanno abbassato le saracinseche, e le persone che hanno assistito al comizio tenutosi in piazza Cassini. Ha parlare sono stati i responsabili del Comitato Sanremo Sicura: Luca D'Amore (associazione La Fortezza), Andrea Giribaldi (Giovani Padani), Massimiliano Moroni (presidente seconda circoscrizione di Sanremo), il cui intervento è stato particolarmente apprezzato. Ha partecipato anche Marco Lupi, consigliere comunale della Lega Nord, il quale ha sottolineato come ogni volta, quando ci sia da scendere in piazza per protestare contro l'illegalità, la Lega sia l'unica forza politica a presenziare. Grande consenso anche per l'extraparlamentare della Lega Nord, Mario Borghezio, che con la sua presenza ha dato prestigio alla manifestazione.
Unica nota stonata – a detta degli organizzatori -, la mancanza delle istituzioni, Sindaco in testa, e di tutti i consiglieri sia di destra che di sinistra. “E’ vergognoso che non si siano fatti vedere - dichiarano i responsabili del Comitato -. Riteniamo una gravissima mancanza di rispetto verso centinaia di cittadini soprattutto perché la gente ripeteva che questi si fanno vedere solo nel periodo sotto elezioni, mentre, invece, quando ci sarebbe bisogno della loro presenza anche solo per un semplice attestato di solidarietà alla cittadinanza, agli operatori commerciali e, soprattutto, alle forze dell'ordine, non si fanno vedere. Sono i rappresentanti di tutti i cittadini e non solo di una parte… come si può non partecipare ad un corteo contro l'illegalità che non ha e non deve avere colore politico?”.
Infine, il Comitato Sanremo Sicura ringrazia anche i responsabili regionali e nazionali del sindacato di Polizia COISP: il dirigente Salvatore Finocchiaro e il segretario cittadino Diego Costacurta. “Tramite i loro interventi – dice il Comitato – hanno esposto con chiarezza le difficoltà che gli operatori delle forze dell'ordine vivono in prima persona sul territorio. Particolarmente apprezzato è stato il passaggio che si riferiva alla mancanza di tutela, mentre malavitosi e clandestini godono di privilegi”.
L’attività del Comitato Sanremo Sicura non si esaurisce con la manifestazione di ieri, ma già dai prossimi giorni si attiverà con nuove iniziative.
26 aprile, 2007
Solidarietà dal MGP

Il MGP intende esprimere la più sincera solidarietà all’amico Edoardo Gambaretto, il quale oggi è stato vittima di aggressioni gratuite da parte di un gruppo di extra comunitari. Siamo vicini a lui ed alla sua famiglia, ancora di più dopo aver saputo che il tutto è nato per aver appeso un manifesto nella bacheca della Lega Nord di Albisola Superiore.
Ancora una volta si è dimostrato come l’integrazione e la tolleranza di alcuni gruppi etnici qui in Italia sia difficoltosa e lontana dal raggiungere standard minimi di civiltà. Edoardo si è dimostrato coraggioso nel battersi per le sue idee indipendentemente dall’essere giuste o sbagliate. E’ dovere morale di tutti difendere la libertà di espressione nel nostro paese, requisito vitale della nostra democrazia. In questo caso non è stato solo aggredito un ragazzo di 15 anni ma gli è stato impedito di esprimersi, di comunicare, di potere pensare. Questi episodi sono gravi e sono sintomo di una società sofferente in crisi di valori.
Mi auguro che presto Edoardo possa continuare ad aiutarci nelle nostre battaglie con più forza ed entusiasmo di prima e che, chi ha commesso questi gesti di violenza, possa meditare e pagare per i gesti compiuti. Sarebbe una vergogna se non venissero puniti, ancora di più se si pensa che sono stati gesti di violenza premeditati. Infine vorrei sottolineare come il problema dell’immigrazione sia un problema serio e che l’attuale legge regionale sull’immigrazione provvederà a complicare. Infatti la Liguria diventerà un “oasi” per tutti gli extra comunitari (diritto di voto amministrativo, sanità gratis, sportelli personali all’interno degli ospedali, rimpatri salme a spese dei liguri); questo non farà altro che aumentare il numero di immigrati presenti sul nostro territorio senza chiedersi se e come si sono integrati quelli che già vi abitano.
Danilo Formica
Coordinatore Provinciale
24 aprile, 2007
25 Aprile

Il 25 aprile ricordiamoci che i partigiani non furono di una sola parte politica. Ci furono partigiani rossi e bianchi. Non dimentichiamoci che tra tutti questi, vi furono anche i Federalisti Interni, coloro che promuovevano il Federalismo come ideale di pace e libertà all'interno dell'Italia e dell'Europa. In piena Guerra Mondiale questi uomini proposero l'unificazione europea attraverso il Federalismo. Questa idea dirompente dovrebbe portare questi personaggi tra i padri fondatori dell'Europa, ed invece troppo spesso vengono dimenticati.
Tra questi federalisti possiamo ricordare Gianfranco Miglio, che dal 1943, insieme a Tommaso Zerbi (che fu membro dell'Assemblea Costituente) partecipò al Cisalpino, foglio clandestino per la diffusione delle idee autonomiste e federaliste in seno agli ambienti cattolici.
Gianfranco Miglio continuò a lavorare per una riforma costituzionale federalista fino alla sua morte nel 2001.
Ricordiamo anche lo stesso Don Sturzo, fondatore del Partito Popolare, che Gianfranco Miglio fece in tempo a conoscere negli ultimi anni della sua vita. Don Sturzo non aderì alla Democrazia Cristiana in polemica con il dilagante centralismo e statalismo economico. Secondo Gianfranco Miglio, Don Luigi Sturzo ormai viveva esule in patria e si sentiva estraneo ad un cattolicesimo che era molto cambiato da quando egli, nel 1924, aveva lasciato l'Italia. ("Riscoprire Sturzo ? Sì, ma quello federalista", G. Miglio, la Stampa 11/5/1993).
Cattolicesimo di matrice democristiana cambiato in peggio, perché accettò il compromesso storico con le lobby finanziarie e con le classi politico-burocratiche corrotte e clientelari create dal fascismo, di fondare la nuova Repubblica nata dalla Resistenza, sulle antiche basi del centralismo Regio. La dittatura di Mussolini trovò proprio nello stato monarchico accentrato italiano lo strumento già pronto per il proprio predominio sul Paese (dalla Carta di Chivasso (TO).
Ricordiamo anche tutti i partigiani federalisti interni valdostani e piemontesi, sempre di ispirazione cattolica come Emile Chanoux, Edoardo Pons, Giorgio Peyronel, Mario Alberto Rollier, Osvaldo Coisson, Federico Chabod, Gustavo Malan ed Ernest Page, che scrissero la Carta di Chivasso, un documento fondamentale per i federalisti e gli autonomisti, che si batterono per un'organizzazione federalista della Repubblica all'interno dell'Assemblea Costituente.
Il 25 aprile c'è stata la Liberazione, sì, ma è stata una rivoluzione incompiuta. I Federalisti che parteciparono alla Resistenza, come insegna l'esempio di Gianfranco Miglio, combattono ancora oggi.
Serve il Federalismo per avere una democrazia compiuta e la piena libertà di essere padroni a casa nostra.
Angelo Veronesi
19 aprile, 2007
Il movimento Giovani Padani denuncia "discriminazioni fra Nord e Sud"

Il movimento Giovani Padani organizza una delle più grandi mobilitazioni che si possano ricordare fuori dalle scuole di tutto il Nord. Nella mattinata del 21 aprile, fuori da oltre 500 scuole, dalla Liguria al Friuli, gli studenti delle scuole superiori riceveranno i volantini stampati e distribuiti dai Giovani Padani che “denunciano lo stato di perenne discriminazione rispetto agli studenti di altre regioni italiane”. Anche nella Provincia di Savona, ed in tutta la Liguria, il movimento giovanile della Lega Nord distribuirà i volantini (oltre 8 mila) in circa 60 scuole. I volantini sono disponibili sul sito internet www.giovanipadani.com.
“La Finanziaria 2007 ha creato una vera e propria secessione scolastica tra studenti del Nord e studenti del Sud - dichiara Danilo Formica, coordinatore provinciale MGP – Perché uno studente ligure deve valere solo 5 euro, mentre uno studente campano secondo il governo Prodi ne vale almeno 32? Su quali basi hanno effettuato queste scelte discriminatorie e razziste? Secondo Fioroni al Sud ci sono ragazzi di seria A, al Nord di serie B; è una cosa vergognosa per la quale gli studenti liguri non possono che indignarsi. Per questo essere presenti davanti alle scuole, per mostrare il proprio dissenso, diventa un obbligo morale per tutti gli studenti e per tutti i liguri. Occorre garantire il diritto all’istruzione a tutti e non a pochi. Quello che sta succedendo non ha precedenti e mira a destabilizzare la scuola pubblica ligure già spesso in crisi per gli annuali tagli alla spesa pubblica. Il governo Prodi non rappresenta più il paese e, di sicuro, non ha mai rappresentato il Nord”.
«Siamo stufi di essere considerati schiavi di questo Stato - aggiunge l’ On. Paolo Grimoldi, coordinatore federale MGP - Non accettiamo più di essere trattati da cittadini di serie B. Non è possibile accettare che questa situazione vada avanti. Per le scuole campane sono stati stanziati 184 milioni di euro, che corrispondono a 32,3 euro per studente. In Puglia arrivano 100 milioni di euro, pari a 24 euro per studente. Al Nord, invece, Roma riserva spiccioli, elemosina. Alla Lombardia vengono stanziati 43 milioni di euro, pari a 4,8 euro per studente. Al Veneto vengono elemosinati 31 milioni di euro, 6,80 euro per studente. Il Piemonte non può certo ridere con i suoi 40 milioni di euro, 9,60 euro per alunno. Con quale altro termine definire questo atteggiamento se non con la parola razzismo? La sinistra che ora governa, il presidente Prodi e il ministro Fioroni hanno pesanti responsabilità. Davanti allo sfacelo che sta colpendo il sistema scolastico padano, sottolineato ultimamente dai numerosissimi casi di bullismo, non hanno mosso un dito. Se ancora avessero un minimo di senso di responsabilità, vedendo la situazione in cui hanno ridotto l’istruzione, non potrebbero che dimettersi. Il 10 maggio saremo in tutte le Università del Nord, colpite anch’esse dal razzismo romano. Ora basta, il Nord vuole, chiede, pretende libertà».
Sulla questione interviene anche Andrea Giribaldi, coordinatore nazionale dei Giovani Padani della Liguria: “Con la nostra iniziativa vogliamo denunciare il continuo prosciugamento delle risorse di tutto il Nord produttivo. Il nostro denaro non viene impiegato per finanziare progetti o rilanciare aree svantaggiate, ma alimenta la gestione di un voto clientelare, la burocrazia e gli sprechi di uno Stato sempre più inefficiente. L’assistenzialismo, presente da decenni nel nostro Paese, oltre che a frenare lo sviluppo del Nord, non ha minimamente favorito il rilancio del Sud. E’ necessario cambiare radicalmente mentalità, iniziando dalle scuole e dagli studenti, anch’essi vittime di questo disastroso meccanismo. I Giovani Padani della Liguria aderiranno a questa iniziativa mobilitandosi il 21 aprile in oltre 60 % delle scuole presenti nel nostro territorio.”
Coordinamento Provinciale MGP Savona
10 aprile, 2007
Solidarietà all’Arcivescovo Bagnasco

I Giovani Padani desiderano esprimere la più sincera solidarietà e vicinanza al Mons. Angelo Bagnasco vittima di atti intimidatori. Ci auguriamo che la situazione ritorni alla normalità e che, al più presto, si riescano ad individuare gli autori di simili gesti. E’ importante difendere ogni libertà compresa quella di professare liberamente la propria fede e la propria religione. Quello che è successo a Genova è grave e non va assolutamente sottovalutato; bisogna denunciare ed isolare chi compie questi gesti, troppo spesso coperti da personaggi legati ad una cultura estremista che a Genova esiste da anni tra l’indifferenza di cittadini ed amministratori locali.
Ancora una volta è palese il livello di intolleranza ed il clima di “odio” raggiunto dalla sinistra radicale nei confronti di chi la pensa diversamente; è impensabile vedere un rappresentante di Dio come Mons. Bagnasco doversi muovere sotto scorta in un paese come il nostro, che dovrebbe essere tra i più democratici del mondo. Ci auguriamo che tutto questo possa essere solo opera di gruppi isolati e che, prima o poi, la democrazia e la libertà possano giungere anche a Genova, teatro troppo spesso di episodi come questo.
Danilo FORMICA
08 aprile, 2007
Al Nord studenti supertartassati

Bullismo, risse, professoresse che parlano di “dita nel culo” (frase riportata in un editoriale del Corriere) con gli alunni, portatori di handicap messi alla berlina: purtroppo anche questo è la nostra scuola.
E adesso balza agli onori della cronaca l'ennesima tragedia, un ragazzo che si suicida dopo oltre un anno di insulti da parte dei suoi compagni di classe, nata in un istituto tecnico di Torino. Forse è tutto enfatizzato dai media, forse tutto è reso immediato e tragico dall'uso delle nuove tecnologie, forse non siamo di fronte ad una vera e propria emergenza nazionale, di certo quello che succede nelle nostre scuole merita un approfondimento. Da parte di tutti: professori, alunni, sindacati, forze sociali, associazioni. E la politica.
I legislatori, in primis, non possono tirarsi indietro alzando gli occhi per non vedere quanto succede nel nostro sistema scolastico. In Italia come in Padania. Compito di chi siede in Parlamento è fare le leggi. Almeno fino a quando la scuola, come da sempre chiediamo noi della Lega Nord, non divenga materia esclusiva delle Regioni. Questo sarebbe il primo passo da compiere perché solo quelle istituzioni che sono vicine alla gente possono risolvere con cognizione di causa i problemi che nascono sul territorio. Fino ad oggi, da Roma, dal Governo di sinistra, sono venute solo leggi inutili, pensando che vietare l'uso dei cellulari nelle classi possa essere risolutivo per lo sfacelo cui sta andando incontro la scuola pubblica.
Ma quello che più sconcerta di questo Esecutivo è il totale disinteresse verso le regioni del Nord. Sebbene il Piemonte, la Lombardia, il Veneto e le altre realtà che compongono la Padania siano tra le regioni più ricche dell'intera Europa, ogni anno siamo costretti a mendicare soldi da Roma. Senza il federalismo fiscale, anche per acquistare un “cancellino” o un “gessetto” le nostre scuole devono chiedere l'autorizzazione al ministero. Con tutti i ritardi e le lungaggini che questo comporta.
Di fronte alle richieste che arrivano dal territorio, il Potere Romano risponde con arroganza, se non con aperto razzismo. L'ultimo vergognoso esempio ci è dato dalla Finanziaria 2007 con cui la maggioranza ha compiuto quella secessione scolastica che noi abbiamo sempre temuto: al Sud, secondo Fioroni e Mussi, ci sono ragazzi di serie A, al Nord di serie B. Questa discriminazione viene evidenziata, in tutta la sua scandalosa portata, dai finanziamenti che Roma ha deciso di distribuire sul territorio.
Per le scuole campane sono stati stanziati 184 milioni di euro, che corrispondono a 32,3 euro per studente. In Puglia arrivano 100 milioni di euro, pari a 24 euro per studente. Al Nord, invece, Roma riserva spiccioli, elemosina. Alla Lombardia vengono stanziati 43 milioni di euro, pari a 4,8 euro per studente. Al Veneto vengono elemosinati 31 milioni di euro, 6,80 euro per studente. Il Piemonte non può certo ridere con i suoi 40 milioni di euro, 9,60 euro per alunno.
Con quale altro termine definire questo atteggiamento se non con la parola razzismo? Eppure tutti, sottolineo tutti, quei soldi sono nostri, arrivano dalle nostre terre, dalle nostre regioni, dai nostri lavoratori. Sarà anche vero che Fioroni e Mussi sono più concentrati sulle loro beghe di partito e non hanno tempo da perdere con i problemi degli studenti padani, ma se è così si dimettano, subito.
Il 21 aprile il movimento studentesco della Lega Nord e il Movimento Giovani Padani saranno davanti ai cancelli di circa 500 scuole del Nord per informare i nostri ragazzi su quello che succede. Una settimana dopo, con il Movimento Universitario, replicheremo negli Atenei dove i numeri sono, se possibile, ancora più vergognosi. Ogni studente lombardo paga in tasse universitarie 1.770 euro all'anno, il veneto 1.053, l'emiliano 993. Al Sud i dati si capovolgono: l'universitario campano paga 478 euro, il calabrese 452 e il sardo 412.
Di fronte ai numeri, non alle semplici e soggettive opinioni, la mobilitazione è necessaria. Perché tutti sappiano che per Roma esistono gli studenti di serie A e di serie B. Perché per il governo la secessione è già stata fatta, con il Nord che lavora e paga e il Sud che riceve. Perché tutti sappiano che noi, esponenti della Lega Nord e giovani padani, saremo sempre dalla parte della nostra gente, contro Roma Ladrona.
Paolo GRIMOLDI
06 aprile, 2007
Aboliamo la legge regionale sull'immigrazione

Da oggi è possibile raccogliere firme per ottenere il referendum sulla legge regionale sull’immigrazione e cancellare una norma iniqua e razzista nei confronti dei liguri. In pochi giorni la Lega Nord e il MGP si organizzeranno per predisporre banchetti e conferenze che, da qui a settembre, avranno il fine di raccogliere 50000 firme e spiegare cosa non va in questa legge. Quello che più ci infastidisce è che non si faccia una chiara distinzione tra immigrato regolare ed immigrato irregolare; questo è lesivo nei confronti di chi è venuto nel nostro paese regolarmente e dei nostri concittadini che non vengono adeguatamente protetti da chi irregolarmente si insedia nelle nostre città potendo sfuggire al controllo degli agenti di Pubblica Sicurezza, dal pagamento delle tasse etc.
Queste norme creano uno squilibrio tra cittadini liguri e cittadini immigrati (regolari e non); basti pensare che il pensionato ligure deve pagare il ticket sanitario mentre gli immigrati avranno la sanità gratuita. Non solo, perché in ogni ospedale e pronto soccorso, verrà creato uno sportello apposito di supporto per aiutare l’immigrato all’interno dell’edificio. Ai malati liguri invece chi ci pensa?? La legge in questione in oltre prevede che siano costruite loro “Case del Popolo” apposite, quindi riservate solo agli immigrati. E’ questa l’integrazione di cui tanto si vanta la Sinistra? Vogliono favorire l’integrazione “ghettizzando” gli immigrati e discriminando i liguri che, a loro volta, avrebbero il bisogno ed il diritto di una casa? La nota più dolente però arriva quando si parla di funerali in quanto, la Regione Liguria, si impegna ad accollarsi le spese di trasporto della salma degli immigrati nel paese di origine (costo per i liguri: circa 8000 euro a salma).
Chi paga tutto questo? I cittadini liguri hanno il diritto di esprimersi su una legge così discriminante nei loro confronti. Infine vorrei ringraziare il nostro Consigliere Regionale, Francesco Bruzzone, che ha reso possibile il dibattito di queste norme a tutti i livelli e tutti coloro, anche di altre forze politiche, che vorranno dare una mano nella raccolta delle firme per la predisposizione del referendum.
Danilo FORMICA
04 aprile, 2007
Oltre 500 scuole coperte dai Giovani Padani
L'appuntamento per il 21 aprile. Si replica il 10 maggio nelle università.
STUDENTI DEL NORD DISCRIMINATI DAL GOVERNO DI ROMA, GRANDE CAMPAGNA MSP e MUP
Il Movimento Studentesco Padano, il Movimento Universitario Padano e i Giovani Padani organizzano la più grande mobilitazione che si ricordi fuori dalle scuole di tutta la Padania.
Nella mattinata del 21 aprile 2007 fuori da oltre 500 scuole, dalla Liguria al Friuli, gli studenti delle scuole superiori riceveranno i volantini stampati e distribuiti dal MGP che denunciano lo stato di perenne discriminazione rispetto agli studenti di altre regioni dello stato.
Non stare a guardare, scrivi con noi un pagina di storia e contribuisci in prima persona: msp@giovanipadani.com oppure leganord.savona@libero.it . E' questa una tappa importante del percorso di rilancio del MSP, iniziato con quest'anno scolastico, che sta vedendo la forte avanzata degli Studenti Padani in tantissime scuole della Padania, da Cuneo a Belluno passando per la Romagna.
Prima le elezioni studentesche che hanno visto per il primo anno decine di eletti nelle rappresentanze studentesche, poi gli incontri e i dibattiti nelle scuole, poi ancora la 1° Scuola Federale di formazione degli Studenti Padani e finalmente il colpo di reni che permetterà per il prossimo anno risultati ancora maggiori. La giornata sarà seguita in diretta sulle frequenze di RPL, con collegamenti con le scuole e approfondimenti in studio con la presenza di ospiti.
Un viaggio attraverso il mondo dell'istruzione visto dalla Padania, con i problemi ma anche le prospettive senza dimenticare la cultura delle terre del Nord. Segnala le scuole che volantinerà il tuo gruppo al tuo Coordinatore Provinciale MSP e MGP, tutte le postazioni saranno pubblicate su laPadania e sul sito federale MGP (http://www.giovanipadani.com). Una grande prova di forza alla vigilia di importanti elezioni amministrative per la Lega Nord, cui i Giovani Padani vogliono dare un grande supporto facendo circolare con gran forza le idee del Movimento. Per coprire lo sforzo della giornata del 21 aprile saranno stampati quasi mezzo milione di volantini e coinvolti almeno 2500 giovani, studenti e non.
Uno sforzo a cui tutti siamo chiamati, i cui frutti potremo vedere immediatamente in preparazione alle elezioni studentesche del prossimo anno scolastico. Decine e decine di studenti si sono avvicinati al Movimento negli ultimi mesi, e grande è la spinta a rompere con il passato e con gli schemi ormai superati. Sta ormai finendo il monopolio delle ideologie nelle scuole del Nord. Con esso finirà la cultura della sudditanza che ci ha reso schiavi per tanti decenni, sostituita dalla cultura dell'appartenenza e del territorio, dalla consapevolezza dei propri bisogni e dei propri diritti che creerà una generazione di uomini liberi. La storia delle terre Padane è segnata di tappe importanti fin dalla notte dei tempi; solo recentemente la Lega Nord ne ha risvegliato il coraggio e l'identità, l'anelito di Libertà, che ha portato nel volgere di soli due decenni la gente del Nord ad esprimersi sul proprio futuro.
Una strada ancora tutta in salita, che ha visto impegnate altre patrie in Europa e nel mondo per decine e centinaia d'anni, cui noi possiamo dare un contributo fondamentale fin da subito facendo leva dalle scuole dove si forma la cultura presente e futura della nostre genti.
Le nostre ragioni sono semplici, così semplici da essere incontrovertibili e dirompenti. Perché sistematicamente, scientificamente e costantemente gli studenti del Nord ricevono meno di altri studenti in questo Stato? Perché pagano per gli stessi servizi fino a quattro volte di più loro colleghi di altre regioni? Quale spiegazione logica dietro alle 27 euro di differenza tra uno studente Campano e Veneto (al primo 32 euro al secondo 5 dalla finanziaria 2007)? Quale giustificazione può reggere per cui la retta universitaria media in Lombardia sia addirittura quattro volte quella della Campania o della Calabria? Decine di migliaia di studenti il 21 aprile si porranno le stesse domande e probabilmente capiranno quello che altri, come noi, abbiamo capito da tempo: nessuna spiegazione logica, se non la discriminazione del Nord considerato alla stregua di bancomat 24 ore su 24 a disposizione di un paese di parassiti. Privato della propria lingua e cultura come pure con una rappresentanza politica marginale in uno stato ancora centralista. 21 aprile e 10 maggio 2007, gli Studenti Padani alzano la testa.
per partecipare: leganord.savona@libero.it
25 marzo, 2007
Incontro :Unioni e fusioni fra comuni

Ieri, venerdi 23 Marzo, si è tenuto un incontro pubblico organizzato dal comitato Albinsieme ad Albisola Marina dal titolo "Unioni e fusioni fra comuni: quali vantaggi e quali risparmi secondo le previsioni della nuova Legge Finanziaria "
Il comitato ha raccolto 5000 firme in Liguria (la maggior parte non nelle Albisole) riuscendo a portare il tema in Consiglio Regionale nell'ottobre '06. In quell'occasione i voti favorevoli sono stati 13, 10 contrari ma erano necessario i 2/3.
A distanza di un anno la Regione andrà nuovamente al voto e basterà la maggioranza semplice per indire un referendum consultivo.
Lo scopo dell'incontro era quello di riprendere il tema, già affrontato negli ultimi anni, della possibile fusione tra le due Albisole, fornendo ai Cittadini e agli Amministratori il quadro dei vantaggi e dei contributi economici previsti dalla legislazione vigenti per favorire le fusioni e le unioni fra comuni .
Il relatore è stato il dott. Francesco Delfino, direttore generale provincia di Prato, esperto in finanza pubblica ministero degli interni e corte dei conti e nativo di Albisola.
E' stata spiegata la differenza tra unioni e fusioni tra comuni: la prima, volendo riassumere ,viene trattata dal legislatore come collaborazionismo, associazionismo mentre la fusione rappresenta una modifica territoriale in cui si forma un soggetto nuovo (con un solo sindaco e giunta) .
E' stato sottolineato come ogni anno percentualmente sale il numero di nuove unoni (67 nel 2000, 269 nel 2005; piemonte e lombardia in testa) mentre dal '95 al '03 le fusioni sono state solo 5.
I servizi che i comuni hanno deiso di unire sono principalmente quelli dell'ufficio tecnico (programmazione lavori pubblici) e la gestione economico-finanziaria ma anche viabilità, smaltimento rifiuti, polizia municipale, servizi alla persona,ecc...
Gli stanziamenti previsti nel 2007 dalla finanziaria sono stati di 32 milionio di € per le unioni, le fusioni e le comunità montane (n.d.r. ritengo una cifra molto bassa quella che andrebbe alle albisole).
Inoltre ai comuni spetta dallo stato un contributo straordinario del 20% per alcuni anni (la maggior parte dei soldi al comune arriva da ici, multe,ecc.. cioè da soldi versati direttamente dai cittadini).
Il resoconto è stato molto esauriente sotto il profilo generale e, anche se l'argomento trattato non era tra i più facili, l'incontro non è stato noioso.E' mancato però un elenco degli effettivi risparmi che ricadrebbero sui comuni di Albisola Superiore e Marina ma questo è da ricercare nel fatto che questo comitato non ha voluto darsi una facciata politica.
Alla riunione erano presenti il Sindaco di Marina Stefano Parodi e il Vicesindaco di Superiore Guido Di Fabio. Quest'ultimo ha preso la parola per affermare che avrebbe gradito che all'incontro fossero presenti gli assessori alla finanza e ha affermato che " non riusciamo a chiudere il bilancio" e "c'è una mentalità chiusa" facendo capire le spaccature che sono presenti all'interno della sua maggioranza (ricordiamo anche le dimissioni del capogruppo Pretin).
Personalmente non sono favorevole alla fusione tra i due comuni , almeno adesso, ma ritengo che il tema delle fusioni debba essere ulteriormente approfondito e ,visto sotto alcuni profili, può essere molto interessante. Se per unione si intende collaborazione, associazionismo, mettere insieme le forze per razionalizzare le risorse diminuendo i costi di gestione,promuovere il territorio sotto il profilo turistico,cercare di portare maggiori risorse sul territorio sono favorevole. Nel caso significhi togliere qualcosa a Marina per darlo a Superiore sono contrario.
Diego Gambaretto
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